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Author Topic: BITCOIN PUMP!  (Read 693261 times)
duesoldi
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March 02, 2019, 08:43:56 PM
 #10861

Non è poi così diverso, o  - diciamo meglio - improbabile che avvenga.
Se ci pensi ci sono già dei precedenti: i vari Tether e società simili cosa hanno fatto in fondo ?  hanno battuto moneta.... e senza nemmeno aver avuto necessità di comperarsi una licenza bancaria.

Ma io a riguardo sono dell'idea che tether in futuro potra solo avere problemi. Gli audit non sono stati mai fatti, una licenza per emettere moneta elettronica sarebbe stata doverosa prima dell'inizo delle operazioni e adesso possono solo sorgere grane. Le stablecoin fino ad ora hanno sfruttato un vuoto legislativo imho.

Sì sì, non volevo parlare di Tether nello specifico ma solo citarlo come esempio concreto di azienda che ha creato una moneta senza chiedere autorizzazioni specifiche. Se l'ha fatto lei, figurati se non riuscirebbe a farlo un'azienda come google che ha tentacoli in tutto il mondo!  uno stato A gli proibirà di farlo? pazienza, creerà la moneta appoggiando i server in uno stato B diverso (più "amico") e sfruttando qualche licenza che quello stato gli potrà dare.
Li stanno già facendo in tante situazioni questi giochini, guarda solo come riescono a pagare molte meno tasse di qualsiasi altra azienda sfruttando stati con fiscalità agevolata (in UE l'Irlanda, tanto per fare l'esempio concreto).

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1558702807
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Ale88
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March 02, 2019, 08:58:09 PM
 #10862


Se entra facebook cambia tutto:

Altre aziente grosse entrano nel mercato.

Se entra amazon cambia tutto il mercato crypto.

Ricordo che facebook ha 1 miliardo di account e che quindi basta l' 1% per avere un considerevole numero di account.

Bisognerà vedere come entreranno, dettagli sicuri per ora non ce ne sono.
Nell'articolo su FB si parla di blockchain ma non si dice di che tipo: potrebbe benissimo essere una bc centralizzata, a quel punto a cosa servirebbe avere una bc ? (se non al marketing?)
Poi sto discorso del fatto che sarebbe una stable secondo me dice molto: FB la proporrà come sistema di pagamento (da qui la necessità che sia stable) e quindi diventerà una specie di paypal ma su più larga scala e forse più facile (nel senso di immediata perché integrata in FB/WA) da utilizzare.
Poco a che vedere con il mondo cripto come lo conosciamo oggi.....    Sad
Secondo me se grosse compagnie come FB, Amazon etc entreranno nel mondo cripto lo faranno principalmente con criptovalute create da loro, purtroppo dubito fortemente che accetteranno bitcoin etc, sarà sempre un qualcosa che gli permetterà di mangiarci sopra.
fillippone
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March 02, 2019, 09:31:21 PM
 #10863


Se entra facebook cambia tutto:

Altre aziente grosse entrano nel mercato.

Se entra amazon cambia tutto il mercato crypto.

Ricordo che facebook ha 1 miliardo di account e che quindi basta l' 1% per avere un considerevole numero di account.

Bisognerà vedere come entreranno, dettagli sicuri per ora non ce ne sono.
Nell'articolo su FB si parla di blockchain ma non si dice di che tipo: potrebbe benissimo essere una bc centralizzata, a quel punto a cosa servirebbe avere una bc ? (se non al marketing?)
Poi sto discorso del fatto che sarebbe una stable secondo me dice molto: FB la proporrà come sistema di pagamento (da qui la necessità che sia stable) e quindi diventerà una specie di paypal ma su più larga scala e forse più facile (nel senso di immediata perché integrata in FB/WA) da utilizzare.
Poco a che vedere con il mondo cripto come lo conosciamo oggi.....    Sad
Secondo me se grosse compagnie come FB, Amazon etc entreranno nel mondo cripto lo faranno principalmente con criptovalute create da loro, purtroppo dubito fortemente che accetteranno bitcoin etc, sarà sempre un qualcosa che gli permetterà di mangiarci sopra.
Dai, lasciami credere che la storia d’amore tra @Jack e LN abbia un futuro...
Non vedo l’ora di pagare i like ai tweet in Satoshi.

https://twitter.com/jack/status/1101597703954288640?s=21





Paolo.Demidov
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March 02, 2019, 09:39:29 PM
 #10864


Poi c'è gente che non si fida delle crypto. Questi danno interessi fino all'8% usando come garanzia le crypto:  Shocked Shocked

https://nexo.io/?utm_source=coinzilla&utm_medium=cpm&utm_term=coinmarketcap.com_160x600_premium_flash&utm_content=display&utm_campaign=upperfunnel


Non riesco ad aprire il link,
ma per quello che era a mia notizia NEXO fornisce prestiti consegnando in pegno e garanzia le proprie cripto.
Un mondo di spendere denaro, senza disfarsi delle proprie criptovalute, per chi crede in una futura rivalutazione.

8% lo danno... o lo prendono ?

...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
Neo_Coin
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March 02, 2019, 09:49:56 PM
 #10865


Se entra facebook cambia tutto:

Altre aziente grosse entrano nel mercato.

Se entra amazon cambia tutto il mercato crypto.

Ricordo che facebook ha 1 miliardo di account e che quindi basta l' 1% per avere un considerevole numero di account.

Bisognerà vedere come entreranno, dettagli sicuri per ora non ce ne sono.
Nell'articolo su FB si parla di blockchain ma non si dice di che tipo: potrebbe benissimo essere una bc centralizzata, a quel punto a cosa servirebbe avere una bc ? (se non al marketing?)
Poi sto discorso del fatto che sarebbe una stable secondo me dice molto: FB la proporrà come sistema di pagamento (da qui la necessità che sia stable) e quindi diventerà una specie di paypal ma su più larga scala e forse più facile (nel senso di immediata perché integrata in FB/WA) da utilizzare.
Poco a che vedere con il mondo cripto come lo conosciamo oggi.....    Sad
Secondo me se grosse compagnie come FB, Amazon etc entreranno nel mondo cripto lo faranno principalmente con criptovalute create da loro, purtroppo dubito fortemente che accetteranno bitcoin etc, sarà sempre un qualcosa che gli permetterà di mangiarci sopra.

In fondo è quello che è già successo per Apple Pay e la versione per Android

- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
Plutosky
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March 02, 2019, 10:58:19 PM
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 #10866

Si, ma un conto è avere una licenza bancaria per gestire conti e dare prestiti, un altro è "battere" (cripto)moneta  ed impegnarsi a mantenere riserve in valuta a corso legale a copertura della (cripto)moneta emessa.

Più che il mestiere di una banca, è il mestiere di una banca centrale.

Fin quando le stablecoin le fanno i gemelli Winklevoss o Circle e le usano 4 gatti può anche passare, ma qui si parla di un'azienda che ha come clienti quasi metà della popolazione mondiale.


Non è poi così diverso, o  - diciamo meglio - improbabile che avvenga.
Se ci pensi ci sono già dei precedenti: i vari Tether e società simili cosa hanno fatto in fondo ?  hanno battuto moneta.... e senza nemmeno aver avuto necessità di comperarsi una licenza bancaria.

Con FB e Google cambierebbe la scala - certo - ma non lo vedo un fattore limitante per loro. E' piuttosto evidente la difficoltà con la quale i singoli stati cercano (con risultati spesso discutibili) di arginarne lo strapotere.
Questo dei pagamenti sarà un business enorme per loro, è impossibile che si fermino per scrupoli di questo tipo.



Google e Facebook fanno cosa gli pare in giro per il mondo, questo è vero, ma in USA devono, eccome, rispondere alle regolamentazioni nazionali (che in termini finanziari finiscono poi per fare "legge" a livello mondiale) e alle relative autorità di vigilanza, essendo quotate in borsa.

L'emissione di stablecoin (e il conseguente mantenimento delle riserve) è una materia molto borderline , e di conseguenza  le autorità USA (CFTC e SEC) l'hanno finora vista sempre in maniera molto critica.

Tether è stata sotto subpoena della CFTC (sebbene abbia sede ad Hong Kong) ed è tutt'ora vietata ai cittadini americani.

Ripeto: parliamo di una rivoluzione radicale, qui non c'è un'azienda che si mette a fare la banca, ma un'azienda che si mette a fare la banca centrale.

I rischi connessi sono decisamente grandi

Le stablecoin sono un'idiozia nella loro essenza perchè il valore di qualcosa non può essere fissato a tavolino uguale a quello di qualcos'altro: è sempre il mercato a decidere.

Un domani se esistesse FBcoin, anche in caso di audit positivo delle riserve, è inevitabile che il valore di questa stablecoin seguirà l'andamento dell'azienda che se ne fa garante (come fossero un titolo azionario).

Fino potenzialmente ad arrivare a zero se l'azienda dovesse fallire.

Ma anche in assenza di scenari così drastici, se Facebook avesse ad es. un anno un fatturato disastroso, i possessori di FBcoin potrebbero giudicare più rischioso detenere la cripto rispetto ai dollari, e addio parità.

FB dovrebbe intervenire e acquistare FBcoin per mantenere alto il prezzo e "difendere" la parità con le valute fiat. Come fosse, appunto, una banca centrale.

Insomma: tutti i problemi (e relativi disastri) che nei secoli sono stati commessi da Stati e Banche Centrali con l'emissione di moneta controllata e le varie parità "artificiali" di valute, potrebbero essere trasferite pari pari in chiave "privata" all'interno di (e fra) grosse aziende.

Non una bella prospettiva.

Non dico che non si farà: ma sarei stupito se dopo aver puntato il dito contro Tether per tutto questo tempo, faranno fare a FB la stessa cosa (elevata alla N in termini numerici) senza qualche garanzia in cambio e senza un minimo di regolamentazione.

Se lo faranno è solo perchè adorano troppo la scomparsa del contante  e la sua sostituzione con questo Grande Fratello 2.0

In ogni caso se mi leggete sapete qual è la mia opinione sui rischi di detenere valuta fiat. Immaginatevi cosa penso dei rischi al quadrato di una criptovaluta privata e chiusa ancorata ad un paniere di valute fiat.

Brrr.

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March 02, 2019, 11:06:26 PM
 #10867


Dai, lasciami credere che la storia d’amore tra @Jack e LN abbia un futuro...
Non vedo l’ora di pagare i like ai tweet in Satoshi.

https://twitter.com/jack/status/1101597703954288640?s=21



Si,

E' un amore figlio di un interesse (https://techcrunch.com/2018/03/15/lightning-labs-just-raised-millions-from-jack-dorsey-and-others-to-supercharge-blockchain-transactions/)  


ma almeno i twittercoin dovremmo risparmiarceli  Grin

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March 03, 2019, 12:33:23 AM
Last edit: March 03, 2019, 01:26:31 AM by Neo_Coin
 #10868

Mi chiedo se Facebook e compagnia non vogliano fare delle Stablecoin tipo Tether o USDC, che tra l'altro funziona benissimo con sempre più utilizzatori ed è fatta da Coinbase con tutte le autorizzazioni o tolleranze relative, magari anche perchè è americana e non con sede a Hong Kong.
Forse più semplicemente vogliono fare un sistema di pagamento tipo Apple Pay e similari, dove non ci sono quei problemi.

Comunque, per quanto riguarda le Stablecoin quello che da fastidio è che secondo la legge solo lo Stato può creare valore stampando pezzi di carta o mettendo dei numeri nei computer delle banche. Al di là delle regolamentazioni e delle leggi credo che al fondo di tutto ci sia come sempre una questione di Fiducia: ci si fida di più della moneta con dietro lo Stato che garantisce o di una serie di bit emessi da una società privata e garantiti da un Audit?
Almeno con i Bitcoin la Fiducia massima la da la decentralizzazione e il fatto che almeno in teoria non sono emessi sotto il controllo di nessuno. E i Bitcoin servono anche e soprattutto come mezzo di spostamento di denaro, e non sono per loro natura facilmente regolamentabili, altrimenti lo avrebbero già fatto da quel dì, con tutti i nemici che si ritrovano.


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Last edit: March 04, 2019, 12:15:24 AM by Neo_Coin
 #10869

Quando... ?   Cheesy Cheesy


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 #10870

Adesso 3911. Alla fine per capire se va su o va giù, è meglio affidarsi alle proprietà dei numeri e vedere se è un numero Catalano:   Cheesy Cheesy

https://it.numberempire.com/3911

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March 03, 2019, 08:04:40 PM
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 #10871


Tether è stata sotto subpoena della CFTC (sebbene abbia sede ad Hong Kong) ed è tutt'ora vietata ai cittadini americani.

Ripeto: parliamo di una rivoluzione radicale, qui non c'è un'azienda che si mette a fare la banca, ma un'azienda che si mette a fare la banca centrale.

I rischi connessi sono decisamente grandi

Dipenderà da come andranno veramente le cose, in questo caso (cioè nel voler introdurre una moneta proprietaria e stable)  è molto sottile il confine tra fare la banca e fare la banca centrale.
Se per esempio facessero una nuova moneta legandola  con un concambio prefissato al $  (tanto per fare un esempio) e dichiarando la presenza di dollari a garanzia in rapporto 1:1, NON farebbero più ciò che fa una banca centrale perché gestendo tanti FBcoin quanti sono i dollari a garanzia ad essi riferiti si "limiterebbero" semplicemente ad aver "digitalizzato" il dollaro.

Questo non penso che scatenerebbe le ire dei regolatori, e allo stesso tempo penso che sarebbe più che accettabile da parte di FB/Google perché un sistema simile consentirebbe loro di gestire i pagamenti con la loro moneta, che è proprio ciò che vogliono.

Penso anche che non ci sarebbero i dubbi che hanno accompagnato il caso Tether perché aziende di quel calibro non avrebbero nessuna difficoltà a farsi certificare il deposito di garanzia da una (o più) delle solite società di certificazione.


Se fosse questo lo scenario, il pericolo che sottolineavi più sotto:

Ma anche in assenza di scenari così drastici, se Facebook avesse ad es. un anno un fatturato disastroso, i possessori di FBcoin potrebbero giudicare più rischioso detenere la cripto rispetto ai dollari, e addio parità.

non sarebbe più concreto perché la FBcoin non sarebbe legata al valore della società ma solo al valore del dollaro, e potenzialmente potrebbe anche essere garantita contro il fallimento di FB se solo si rendesse "intoccabile" il deposito dei $ a garanzia.


Infine:
Non dico che non si farà: ma sarei stupito se dopo aver puntato il dito contro Tether per tutto questo tempo, faranno fare a FB la stessa cosa (elevata alla N in termini numerici) senza qualche garanzia in cambio e senza un minimo di regolamentazione.

Sono d'accordo, ma nell'ipotesi di cui sopra la garanzia sarebbe la famosa certificazione del rapporto 1:1 tra FBcoin e $.

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March 03, 2019, 09:50:13 PM
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Tether è stata sotto subpoena della CFTC (sebbene abbia sede ad Hong Kong) ed è tutt'ora vietata ai cittadini americani.

Ripeto: parliamo di una rivoluzione radicale, qui non c'è un'azienda che si mette a fare la banca, ma un'azienda che si mette a fare la banca centrale.

I rischi connessi sono decisamente grandi

Dipenderà da come andranno veramente le cose, in questo caso (cioè nel voler introdurre una moneta proprietaria e stable)  è molto sottile il confine tra fare la banca e fare la banca centrale.
Se per esempio facessero una nuova moneta legandola  con un concambio prefissato al $  (tanto per fare un esempio) e dichiarando la presenza di dollari a garanzia in rapporto 1:1, NON farebbero più ciò che fa una banca centrale perché gestendo tanti FBcoin quanti sono i dollari a garanzia ad essi riferiti si "limiterebbero" semplicemente ad aver "digitalizzato" il dollaro.

Questo non penso che scatenerebbe le ire dei regolatori, e allo stesso tempo penso che sarebbe più che accettabile da parte di FB/Google perché un sistema simile consentirebbe loro di gestire i pagamenti con la loro moneta, che è proprio ciò che vogliono.

Penso anche che non ci sarebbero i dubbi che hanno accompagnato il caso Tether perché aziende di quel calibro non avrebbero nessuna difficoltà a farsi certificare il deposito di garanzia da una (o più) delle solite società di certificazione.


Se fosse questo lo scenario, il pericolo che sottolineavi più sotto:

Ma anche in assenza di scenari così drastici, se Facebook avesse ad es. un anno un fatturato disastroso, i possessori di FBcoin potrebbero giudicare più rischioso detenere la cripto rispetto ai dollari, e addio parità.

non sarebbe più concreto perché la FBcoin non sarebbe legata al valore della società ma solo al valore del dollaro, e potenzialmente potrebbe anche essere garantita contro il fallimento di FB se solo si rendesse "intoccabile" il deposito dei $ a garanzia.


Infine:
Non dico che non si farà: ma sarei stupito se dopo aver puntato il dito contro Tether per tutto questo tempo, faranno fare a FB la stessa cosa (elevata alla N in termini numerici) senza qualche garanzia in cambio e senza un minimo di regolamentazione.

Sono d'accordo, ma nell'ipotesi di cui sopra la garanzia sarebbe la famosa certificazione del rapporto 1:1 tra FBcoin e $.



Sono sostanzialmente d'accordo.
Personalmente ritengo che una FB coin possa avere senso per:
1. micropagamenti sulla piattaforma: "un superlike" o la possibilità di creare un mercato per account/follower/like: tale mercato, non regolamentato e pieno di truffatori, esiste già, quindi inutile per FB chiudere gli occhi o cercare di combatterlo: meglio annientarlo "legalizzandolo" (un pò come sarebbe il caso che facessero con moltri altri mercati "illegali", insomma)
2. ma soprattutto pagamenti peer2peer. Questa è il nuova eldorado delle fintech. Apple ha già una licenza bancaria, ed è notizia dei giorni scorsi del fatto che sabbbia stretto una partnership con Goldman Sachs:
https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-02-21/apple-goldman-credit-card-poses-risks-may-blow-up-ellis-says
Obiettivo: un "Satispay" integrato in Whatsapp, e totalmente slegato dalle banche. Disruptive: non devo stare qui ad illustrarvi i milioni di casi di utilizzo nei quali sarebbe fenomenale come comodità.
Ho detto comodità.
Ci risiamo.
Quanto siamo disposti a sacrificare sull altare della "comodità" in termini di privacy?
Tra l'altro uno degli aspetti più critici della privacy: ovvero quanto, come , quando e quanto spendiamo: una mole di dati sensibilissimi in mano ad una megacorporation che ha già dimostrato quanto sia spregiudicata nell'utilizzo diquesti dati.


Allora sono bullish: forse avremo il momento nel quale la gente si "sveglierà" da questo sonno collettivo e chiederà a gran voce una soluzione altrettanto comoda,potente e veloce, ma (parzialmente) trustless esoprattutto amica della privacy: lighnting network.



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March 03, 2019, 10:04:54 PM
 #10873


Le ragioni, dette da lui, per cui il CEO di Twitter accumula Bitcoin:   Shocked Shocked

https://www.newsbtc.com/2019/03/03/heres-why-twitter-ceo-jack-dorsey-co-are-stacking-bitcoin-satoshis/

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March 03, 2019, 10:35:47 PM
Last edit: March 04, 2019, 12:14:41 AM by Neo_Coin
 #10874

Ancora una lunga ma bella descrizione delle possibilità di Facebook & Co. di fare una Stablecoin, piuttosto che un sistema di pagamento con un nuovo blockchain based Facebook Connect ID verification system.
 
In ogni caso, qualunque siano le intenzioni e le cose che emergeranno da Facebook & Co. sarà un passo in avanti verso la filosofia del "free money", portando le masse verso una maggiore adozione della moneta elettronica, un cambiamento dal quale non si torna indietro.

https://ethereumworldnews.com/bitcoin-facebook-jpmcoin-cincinatti-time-store-payment-revolution/

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Paolo.Demidov
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March 04, 2019, 12:11:49 AM
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 #10875

Da molto tempo si sostiene che Facebook, Amazon, Google e tutte le grandi protagoniste dei BigData,
possano entrare nel mercato bancario, assicurativo, finanziario, o qualsiasi altro mercato.

Con la liquidità, le menti, la potenza che hanno lo possono fare, sono in grado di entrare potenzialmente in qualsiasi mercato.

Con una particolarità, che per tutta una serie di ragioni, devono rimanere in quelle applicazioni ed utilizzi che riguardando almeno un miliardo di possibili utenti.
Questa è la tendenza, non può essere che così.
Il piccolo commercio, la nicchia, per queste strutture è antieconomica.

Sicuramente un sistema di pagamenti, interno, esterno, integrato con i servizi di messaggistica potrebbe essere di loro interesse, da qui a rendere queste società delle banche... ne passa.
La banca... una attività molto rischiosa di questi tempi.
Ma ad una società che fa utili fantastici con il suo core business, è  interessata ad entrare in profondità in un mondo così complicato, normato, pieno di rischi, come quello finanziario...?

Se Facebook ha un malfunzionamento e non mi fa pubblicare la foto del mio gatto,
mal di poco...
ma se una ipotetica FacebookBank sbaglia un accredito, non è capace di farmi funzionare l'home banking, e simili... il problema sta ad un altro livello.


Fermo restando poi un punto centrale, fra privati tutto può accadere, anche il baratto.
Ed i termini di pagamento fra privati o nel piccolissimo commercio, commercio quotidiano, sicuramente evolveranno.

Poi a livello ufficiale, i discorsi sono altri.
Chi mi legge e ha una partita iva, è un pensionato, è un lavoratore dipendente, sa che ha l'obbligo di avere un conto corrente bancario, magari a condizioni del tutto agevolate, ma lo deve avere:
https://www.laleggepertutti.it/31998_il-conto-corrente-gratis-e-legge-ecco-come-funziona

Così come chi ha una attività, piccola o grande che sia e mi legge, sa che nel commercio, specialmente se internazionale senza banche, non si lavora.

Ci sono dei risvolti a cui magari non si pensa, assicurare un credito commerciale per esempio.
Io invio una partita di vino in Svezia, India, Cina... per agevolare l'azione commerciale dico all'acquirente che accetto un pagamento a 60, 90, 120, o più giorni.

Lo faccio perché qualcuno mi supporta, perché in caso di mancato pagamento, la compagnia mi tiene indenne dal rischio del mancato pagamento.
Ed è magari la stessa che mi ha fornito informazioni sul merito creditizio all'inizio del rapporto.

Ad oggi, in questo ambito, un qualsiasi pagamento in Bitcoin o altra criptovaluta, non solo non è previsto, ma proprio non è proponibile.
Siamo del tutto fuori contesto, come pensare di far fare la ginnasta alle prossime olimpiadi alla propria nonna novantenne.


Ma anche rimanendo a livello molto più basso, ci sono tanti servizi che si basano sul conto corrente bancario, dagli abbonamenti di vario tipo: TV satellitare, palestra, utenze, contratti di telefonia, rate di varie cose; al contratto d'affitto di una casa.

Cose in evoluzione anche queste, oggi ci sono diverse carte con IBAN incorporato, ma la piena operatività si ha ancora con un conto corrente bancario.



Rimanendo su questo percorso mi piacerebbe per esempio, vedere il Venezuela che vende il proprio petrolio in Petro, o vedere un stato Africano o del terzo mondo cercare di comprare armamenti per l'esercito in Stellar.
Le cipolle al mercato si comprano anche per baratto, ma non sono cose significative.
Al mercato nero all'ingrosso ci sono anche cose significative e tutto è accettato, anche Bitcoin contro una partita di armi, ma sto parlando del mondo degli stati, del diritto internazionale.


Sempre che le cripto serviranno per i pagamenti, tutti i tipi di pagamenti, e non siano una riserva di valore o altro.


Dal mio punto di vista, non vorrei che su questa storia di Facebook si creasse una aspettativa come per gli ETF o Bakkt... che sembra sempre sia tutto pronto... che arrivi tutto... la delibera... ecco... ci siamo quasi... tira... prendi il retino... ma...
...ancora di concreto non c'è nulla.
Sempre che la concretezza dell'entrata di un attore del genere sia un elemento positivo.

Il mercato spesso si accede solo su prospettive, a volte anche solo su fantasie.
La delusione è la disillusione che ne consegue fa più male che se non si fosse parlato di nulla.


Oltre ai pagamenti, ricordiamoci che gli intermediari, di vario tipo, a vario livello, con gli Stati, le norme e le leggi non sono nati per sport, ma perché la fiducia arriva fino ad un certo punto.
Se tutto andasse sulla piena fiducia si potrebbe dormire con la porta di casa aperta o andare a lavoro senza avere un contratto di lavoro, ecc... ecc...

Le cripto dovranno dimostrare di trovare un loro spazio, senza pensare di cambiare il mondo e rigirarlo nello spazio di una mezza giornata.

...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
Piggy
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 #10876

I rischi connessi sono decisamente grandi

Le stablecoin sono un'idiozia nella loro essenza perchè il valore di qualcosa non può essere fissato a tavolino uguale a quello di qualcos'altro: è sempre il mercato a decidere.

Un domani se esistesse FBcoin, anche in caso di audit positivo delle riserve, è inevitabile che il valore di questa stablecoin seguirà l'andamento dell'azienda che se ne fa garante (come fossero un titolo azionario).

Fino potenzialmente ad arrivare a zero se l'azienda dovesse fallire.

Ma anche in assenza di scenari così drastici, se Facebook avesse ad es. un anno un fatturato disastroso, i possessori di FBcoin potrebbero giudicare più rischioso detenere la cripto rispetto ai dollari, e addio parità.

Immagino utilizzeranno (quasi sicuramente) un modello dove puoi comprare facebook coin direttamente in dollari, in una specie di market interno. Altrimenti si paleserebbe appunto lo scenario che descrivi. Non credo vogliano creare un'altro titolo o migliorare le crypto, ma semplicemente fare soldi.  Smiley

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March 04, 2019, 12:08:09 PM
 #10877

Ci risiamo.
Quanto siamo disposti a sacrificare sull altare della "comodità" in termini di privacy?
Tra l'altro uno degli aspetti più critici della privacy: ovvero quanto, come , quando e quanto spendiamo: una mole di dati sensibilissimi in mano ad una megacorporation che ha già dimostrato quanto sia spregiudicata nell'utilizzo diquesti dati.


Allora sono bullish: forse avremo il momento nel quale la gente si "sveglierà" da questo sonno collettivo e chiederà a gran voce una soluzione altrettanto comoda,potente e veloce, ma (parzialmente) trustless esoprattutto amica della privacy: lighnting network.

Guarda sul punto in grassetto io da tempo ho perso le speranze: c'è  una mancanza di consapevolezza del problema pressoché assoluta.
Non sai le volte in cui parlando con amici/e  cerco di far capire loro quanto sia pericoloso lasciare i proprio dati in giro e disponibili a "tutti":  niente da fare, non si riesce a percepire il pericolo come concreto. Tutti dicono "ma tanto cosa ho da nascondere io?".
Arriverà prima o poi il momento in cui questa consapevolezza maturerà, ma ci vorranno anni, tanti anni.

Nel frattempo le grandi e-aziende continueranno a fare come parrà loro.



Sicuramente un sistema di pagamenti, interno, esterno, integrato con i servizi di messaggistica potrebbe essere di loro interesse, da qui a rendere queste società delle banche... ne passa.
La banca... una attività molto rischiosa di questi tempi.
Ma ad una società che fa utili fantastici con il suo core business, è  interessata ad entrare in profondità in un mondo così complicato, normato, pieno di rischi, come quello finanziario...?

Sono d'accordo e secondo me è solo la parte di gestione pagamenti che interessa a queste aziende, non tutto il resto che attiene l'attività di una banca (mutui, prestiti, .....) e che si porta dietro rischi e necessità di conoscenza specifica del tema. Per gestire i pagamenti invece non hai bisogno di chissà quale know-how: è sufficiente che si tenga traccia della circolazione delle monete che introduci nel sistema.
Anche il fatto che qualcuna abbia acquisito licenza bancaria lo leggo in quest'ottica: un viatico per aprire la strada alla gestione pagamenti.

Poi ovviamente non si può escludere che l'attività bancaria non possa essere di interesse anche nella sua totalità, ma imho questo non avverrà in tempi brevi mentre la gestione pagamenti sì.
Ovviamente il tutto come parere personale ....   Wink



picchio
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March 04, 2019, 12:45:57 PM
 #10878

Ci risiamo.
Quanto siamo disposti a sacrificare sull altare della "comodità" in termini di privacy?
Tra l'altro uno degli aspetti più critici della privacy: ovvero quanto, come , quando e quanto spendiamo: una mole di dati sensibilissimi in mano ad una megacorporation che ha già dimostrato quanto sia spregiudicata nell'utilizzo diquesti dati.


Allora sono bullish: forse avremo il momento nel quale la gente si "sveglierà" da questo sonno collettivo e chiederà a gran voce una soluzione altrettanto comoda,potente e veloce, ma (parzialmente) trustless esoprattutto amica della privacy: lighnting network.

Guarda sul punto in grassetto io da tempo ho perso le speranze: c'è  una mancanza di consapevolezza del problema pressoché assoluta.
Non sai le volte in cui parlando con amici/e  cerco di far capire loro quanto sia pericoloso lasciare i proprio dati in giro e disponibili a "tutti":  niente da fare, non si riesce a percepire il pericolo come concreto. Tutti dicono "ma tanto cosa ho da nascondere io?".
Arriverà prima o poi il momento in cui questa consapevolezza maturerà, ma ci vorranno anni, tanti anni.

Nel frattempo le grandi e-aziende continueranno a fare come parrà loro.
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Mi viene in mente la questione delle rane bollite. Ci fanno bollire lentamente e, quando ce ne renderemo conto (come umanità), saremo già belli bolliti.


 
 
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picchio
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March 04, 2019, 12:52:04 PM
 #10879

...
Sicuramente un sistema di pagamenti, interno, esterno, integrato con i servizi di messaggistica potrebbe essere di loro interesse, da qui a rendere queste società delle banche... ne passa.
La banca... una attività molto rischiosa di questi tempi.
Ma ad una società che fa utili fantastici con il suo core business, è  interessata ad entrare in profondità in un mondo così complicato, normato, pieno di rischi, come quello finanziario...?

Sono d'accordo e secondo me è solo la parte di gestione pagamenti che interessa a queste aziende, non tutto il resto che attiene l'attività di una banca (mutui, prestiti, .....) e che si porta dietro rischi e necessità di conoscenza specifica del tema. Per gestire i pagamenti invece non hai bisogno di chissà quale know-how: è sufficiente che si tenga traccia della circolazione delle monete che introduci nel sistema.
Anche il fatto che qualcuna abbia acquisito licenza bancaria lo leggo in quest'ottica: un viatico per aprire la strada alla gestione pagamenti.

Poi ovviamente non si può escludere che l'attività bancaria non possa essere di interesse anche nella sua totalità, ma imho questo non avverrà in tempi brevi mentre la gestione pagamenti sì.
Ovviamente il tutto come parere personale ....   Wink
Non so quali siano le intenzione di questi colossi ma credo che abbiano capito che trattando soldi devono fare molta attenzione ad hacker e pirati informatici.
La BC potrebbe essere una soluzione che li fa stare tranquilli in merito alla sicurezza senza inventarsi un sistema proprietario che alla fine verrebbe hackerato ... avrebbero sviluppatori gratis che cercano, scovano e risolvono vulnerabilità nella BC e loro aggiornano il sw e seguono l'evoluzione.
Si fanno, ad esempio, una VPN con ethereum su blockchain "privata" e appoggiano le transazioni al loro sistema chiuso ...
Ethereum ha la possibilità di avviare una BC privata semplicemente impostando opportunamente un file di configurazione, non serve neanche ricompilare il software.


 
 
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badream
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March 04, 2019, 01:10:35 PM
 #10880

Qualcuno sa se la discesa di questa mattina è collegata in qualche modo a coinbase?

Ho letto stamattina di sfuggita che hanno avuto dei problemi abbastanza seri ma non trovo più la notizia :|

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